Ciclomobilisti - muoversi in bicicletta

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26 novembre 2009 Incontro con De Lillo e Marchi, da Corriere->Roma
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civis pedalator

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 22:12


aòòòòò!!!!!!!!!
ma che è sta str... anezza???
niente stampa?
niente ciclistiiiiiiiiiiiiiii????
e che lo fanno/famo a fa st'incontro?
ci stanno comunicazioni SCRITTE in merito alla partecipazione del pubblico e della stampa?
sennò je imboccamo comunque tutti compatti.
 
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view post Posted on 16/11/2009, 20:54P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 20:30


Se si riesce a coinvolgere la stampa... si potrebbe fare una bella contro riunione in contemporanea fuori dal cancello.
Per la serie: DeLillo fa la riunione senza i ciclisti? E i ciclisti si fanno la riunione senza DeLillo, ma con la stampa per dimostrare cosa si può fare con pochi interventi per questa martoriata città e (se ce ne fosse ancora bisogno) quanto conta l'assessore a.... a che è assessore?
 
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civis pedalator

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 22:12


secondo me bisognerebbe chiarire SUBITO la faccenda con de lillo e al limite, informando la stampa, DECLINARE l'invito perchè ci appare chiara la contraddittorietà della sua offerta di dialogo.
ovvio che in alternativa, nello stesso giorno e nella stessa ora dell'appuntamento potrebbe scattare il concentramento dei ciclisti, magari imbavagliati ma muniti di cartelli eloquenti image
 
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(Tenghe et al,
ecco la versione PURGATED-SOFT-Politically correct per eventuale comunicato stampa o linea guida o spunto o 'nsomma io c'ho provato anche stavolta.....



C'è voluta l'immagine del fiore reciso della mejo gioventù cosmopolita uccisa in bici ancora sorridente e felice nell’AUTOSTRADA DEI FORI perchè ci si accorgesse di una realtà urbana violenta e in accelerato degrado ambientale.

CI CONVOCANO IL 26 NOVEMBRE

Almeno per il rispetto di questa inaccettabile TRAGEDIA, che non si assista al solito inconcludente SIPARIETTO AUTOREFERENZIALE


Sforziamoci tutti perchè FORTE E CHIARO sia il messaggio dei ciclisti romani il 26 novembre


1 - Lo sviluppo della mobilità ciclistica urbana in un ambito di politiche di intermodalità semplificata col mezzo pubblico e soprattutto di MODERAZIONE, allontanamento e disincentivo dei mezzi a motore sia perno di importanti scelte amministrative come in tutto il mondo civile.


Il COMUNE VUOL CAMBIARE POLITICA ?

CI VOGLIONO FATTI E RISORSE CONCRETE.

COSA SI DEVE FARE E SI FA IN TUTTO IL MONDO LO DICE DA ANNI LA SOCIETA' CIVILE, ADESSO CI VUOLE IL CORAGGIO E L’ONESTA’ DI PROVARCI:


2 - Riduzione della velocità: zone 30 in tutto il Centro e nelle strade interne residenziali. Rigoroso 50 altrove. Solo sotto i 50 si ha la possibilità di sopravvivere ad un investimento. Ma non solo "intenzioni", bensì con

- DOSSI nei tanti “obiettivi” sensibili (scuole, parchi, ospedali, chiese sono così protetti in tutto il mondo senza furbi alibi dell’intralcio ai mezzi di soccorso)
- ATTRAVERSAMENTI PEDONALI RIALZATI
- AUTOVELOX
- CONTROLLI CONTINUI E SANZIONATORI senza furboitalici preavvisi ma con rendicontazione pubblica e certa del numero di multe
- IL PREVEDIBILE FIUME DI DANARO SI INVESTA SULLA MOBILITA' DOLCE



3 - Itinerari (piste) Ciclabili dovunque sia possibile:
Sfruttando e valorizzando i SUPERSTITI spazi liberi, non disdegnando raccordi e semplificazioni con l’inserimento di parchi e marciapiedi larghi e deserti, ma anche con scelte coraggiose mediante piccole ma strategiche strisce di esproprio e soprattutto superando con fermezza il piagnisteo del mito del Postomaghina garantito dallo Stato (ma ‘ndò stà scritto??).
Si raccordino le piste esistenti con programmazione tecnica di alto livello e non con superficiale contentino di quartiere presto destinato al degrado.

ESEMPI CONCRETI SUI QUALI RAPIDAMENTE INTERVENIRE
- parcheggio della piscinona "mondiale" sopra e al posto della ex-ciclabile della Moschea o Ciclovia della Musica: si restituisca alla comunità pubblica che ne era legittima proprietaria e in particolare ai ciclisti urbani che la usavano;

- la Ciclovia Tevere ritorni il sogno e speranza coltivata negli anni come dorsale centrale con manutenzione seria e investimenti piccoli ma continui. Irricevibile e scandalosa l'utilizzazione della banchine a parcheggio o scorrimento di maghine e scooter;

- Palmiro Togliatti, incompiuta e malfatta, non si è intervenuti per correggerne i gravi difetti di improvvisazione, "l'inutile ciclabile" nel frattempo si lascia crepare da sola; rimane invece potenziale strategico raccordo fra Aniene - Nomentana- Tiburtina- Casilina- Cinecittà-Acquedotti-AppioLatino-Colombo-Centro-Tevere.

SIANO FINALMENTE AVVIATI O RIPRESI I LAVORI PER LE
- prevista ciclabile a viale Marconi;
- prevista ciclabile a via Nomentana;
- prevista ciclabile a Testaccio;
- prevista ciclabile delle Mura;
- prevista ciclabile S.Pietro –FS- Balduina;
- prevista ciclable Andrea Doria;
- prevista ciclabile Tevere- Mare su strategico argine sinistro verso Ostia

Con gesto di grande valore politico e riconosciuta unanime sensibilità si dedichi ad Eva Bohdhalova un nuovo e spettacolare, ma facile anche a realizzarsi percorso Ciclabile Centrale ad anello Colosseo/Circo Massimo/P.za Venezia/Fori/Colosseo,
così come a Luigi Moriccioli la Ciclovia Tevere a Tor di Valle.


4 - BICIPLAN le mille idee concrete, economiche, semplici, verificate ed elaborate con passione dalle comunità locali municipali SONO PRONTE PER LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA.



5 - ZTL del Centro più bello e fragile del mondo ritorni strumento serio, duraturo e inaggirabile. La politica incerta e dilatoria ha portato di fatto all’invasione e allo svilimento delle meravigliose piazze Barocche e dei suggestivi angoli Rinascimentali, altrimenti ciclabili con grande valenza di mobilità quotidiana oltre che di apprezzamento identitario e cuturale.

6- viale Eritrea, via Etiopia, via Nizza tornino strade verdi, revocando lo sciagurato provvedimento di riapertura al caos, al rumore, all'invivibilità.


7 a - un altro Grande raccordo Anulare
b - altre due autostrade Pontina e Tirrenica
c - PARCHEGGI attira e legittima maghine in CENTRO
(p.za Cavour, LungoTevere, Termini...)

Oltre all’assurdo consumo di SUPERSTITE PREZIOSO TERRITORIO AGRICOLO si perpetuano scelte ormai dimostrate perdenti, illudendosi che nuove strade e parcheggi migliorino il traffico privato, mentre è dimostrato nel mondo che l’unica soluzione vincente è la sua ferrea e convinta disincentivazione.
Oltretutto attivando spese enormi, inammissibili in una città affamata da cronica penuria di trasporto pubblico su ferro e piste ciclabili (almeno non si cantileni che non ci sono risorse!!!)


8 - aumentare l'intermodalità con i mezzi pubbici con coraggio laddove già possibile (Metro, Tram e Jumbobus) e prevedendo per un prossimo futuro (che poi arriva…) vagoni linea C e B1, nuovi tram e bus adeguati ad un facile, rapido e sicuro trasporto intermodale delle bici con tariffa compresa nella tessera MetreBus

9 - Stalli e Rastrelliere ovunque, ma soprattutto in edifici pubblici e stazioni/capolinea bus, possibilmente in luoghi sicuri e già vigilati


10 - Regolamento edilizio cittadino per le bici in condominio,






Per l’incontro del 26 novembre è comunque irricevibile la proposta di far entrare alla riunione solo due o tre ciclisti per associazione, oltretutto senza stampa ammessa, vera follia anacronistica contro la conoscenza e condivisione allargata dei problemi. Invece della solita inconcludente ed autoreferenziale tavolata a porte chiuse l’Assessore, proprio nel RISPETTO DOVEROSO DEL nome di EVA anche da lui invocato, deve avere il coraggio di organizzare e gestire un bell’incontro/confronto a viso aperto anche acceso, da dove emergano priorità e strategie operative.
E forse in fondo non è neanche più tempo di avanzare le fin troppo note proposte, perché GIÀ CI SONO. Pronte, elaborate e alcune anche finanziate (ciclabile Nomentana, biciplan, ecc.). L’assessorato lo sa perfettamente, apra i cassetti. Quello che ci aspettiamo sono i tempi di attuazione.. un CRONOPROGRAMMA di tutto quello che è progettato e non ci si nasconda dietro il solito ritornello della mancanza di fondi.
 
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view post Posted on 17/11/2009, 10:29P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 11:48


A maggior ragione tocca farlo!!!

Non si deve far diventare questa cosa ridicola. Ma non siamo noi 'di associati' che possiamo accompagnare Maurizio, devono prendersene la responsabilità chi partecipa al coordinamento (visto anche quello che ha scritto Maurizio al Comune!)

Fabrizio ha messo nero su bianco e non su un sito alcuni punti fondamentali. Diamogli una sistemata Azione - Motivo - Benefici/Scopo

E proviamo a girarlo alla stampa, a pubblicarlo su 'commenti', scrivere lettere a livello locale e nazionale.

Se ci aiutano anche gli altri forse si riesce. Sembra una manovra di censura cinese su Tibet. Il comitato di Roma Ciclabile dovrebbe fare un bel comunicato stampa comunque al termine non solo su internet.

ML


 
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view post Posted on 17/11/2009, 12:22P_QUOTE
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Status: Online: ultima azione eseguita alle ore 00:47, 30 minuti fa


Benissimo, ho ricvuto e mi piacciono quasi tutte le integrazioni e modifiche, ma assolutamente non accetto la critica alle FONDAMENTALI TELECAMERE su semafori e preferenziali e ZTL. Forse tra 100 anni in un paese Civile , ma per adesso è il MINIMO e va anzi incrementato. Il SORCIOCORRENTE esiste e uccide e bisogna fermarlo, assolutamente!
 
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view post Posted on 17/11/2009, 12:31P_QUOTE
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Questo é quasi OT, ma ci sta lo stesso:
per l'incontro di giovedì 26/11 ho modificato una maglietta (Meltemi Editore) con il titolo di un libro di J.Butler "Vite precarie"... sotto ci ho disegnato una bicicletta.
Se ne volete una fatemelo sapere in fretta che ne preparo altre.

Più VITE PRECARIE di quelle dei ciclisti urbani penso ce ne siano poche.
 
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view post Posted on 17/11/2009, 12:41P_QUOTE
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la vojo!!!!
 
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Accetto la critica di caio sulle telecamere.
E vado ad emendare e quindi pubblicare
 
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view post Posted on 17/11/2009, 13:19P_QUOTE
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C'è ancora qualche errorino e da inserire il Bikesharing, aspetta'npò.....
 
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CITAZIONE (caiofabricius @ 17/11/2009, 12:41)
la vojo!!!!

Eh, eh, eh!
Ci avrei giurato, aggiudicato!
Qualcun'altro?
 
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view post Posted on 17/11/2009, 15:23P_QUOTE
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Ecco il frutto del compromesso !

C'è voluto che ci si ribellasse ad un altro fiore reciso, alla tragica fine di una
dolce ragazza che aveva scelto di vivere in una città cosmopolita dalla
fondazione, morta in bici ancora sorridente e felice tornando
a casa dal lavoro, in una strada che più centrale non c'è a Roma tra
Campidoglio e Colosseo accanto ai Fori, perchè ci si accorgesse che
occorre agire per riportare Roma a un livello più umano e più
vivibile.

CONVOCANO IL 26 NOVEMBRE LE ASSOCIAZIONI DEI CICLISTI

Vorremmo che, almeno nel rispetto di questa TRAGEDIA, non si
assista al solito inconcludente e INUTILE SIPARIETTO politichese


Sforziamoci tutti perchè FORTE E CHIARO sia il messaggio dei ciclisti
romani il 26 novembre, anche se non ci è dato partecipare ad
un'assemblea pubblica, come sarebbe stato opportuno, vista la reazione
da parte dei tanti che conoscevano Eva e di quanti non conoscendola si
sono sentiti chiamati ad essere vicino alla famiglia e agli amici per
amore della nostra Città e del rispetto che gli si porta usando la Bicicletta

Chiediamo che vengano prese in considerazione alcune istanze note che
già sono in essere in altre città Italiane e Europee. Non ci interessa
essere ricordati per le Televisioni, ma perchè a Roma si è tornati ad
avere una città vivibile e a dimensione di persone.

1 - Lo sviluppo della mobilità ciclistica urbana in un ambito di
politiche di intermodalità semplificata col mezzo pubblico e
soprattutto di MODERAZIONE, allontanamento e disincentivo dei mezzi a
motore sia perno di importanti scelte amministrative come in tutto il
mondo civile.

Il COMUNE ha mostrato che vuol cambiare modo di intendere il traffico,
ma crediamo che questo non possa avere tempi incredibili, ma che vada
realizzato con piani a breve e medio termine. E' chiaro che si tratta
di scelte coraggiose, ma che altri hanno fatto con benefici evidenti:
si veda la relazione di Bruxelles a Velocity 2009: da parcheggio è
tornata ad essere città di persone.

Si cominci mettendo concrete risorse già nel Bilancio 2010.

2 - Riduzione della velocità: zone 30 in tutto il Centro Storico,
nelle ZTL e nelle strade interne residenziali. Rigoroso 50 altrove.
Solo sotto i 50 Km/h si ha la possibilità di sopravvivere ad un
investimento. Oltre al dolore ogni persona ferita o uccisa in
incidente stradale è un costo umano e materiale per tutti. Questo deve
spingere il Comune a tutelare i cittadini più deboli, senza se o ma.
Gli autovelox e i controlli a distanza con telecamere anche se utili deterrenti da soli non
bastano, perchè è diventato facile aggirarli con trucchetti
(intestando multa ad altra persona o passando per il giudice di pace),
si deve poter essere protetti immediatamente:
- DOSSI nei tanti “obiettivi” sensibili (scuole, parchi, ospedali,
chiese sono così protetti in tutto il mondo senza furbi alibi
dell’intralcio ai mezzi di soccorso)
- ATTRAVERSAMENTI PEDONALI RIALZATI (in moltissimi comuni Italiani - e
anche Laziali - sono stati installati senza problemi) per rendere
visibile l'attraversamento e far rallentare tutti i mezzi anche in
assenza di pedoni.
- CONTROLLI PREVENTIVI, CONTINUI E SANZIONATORI non vessatorii: non è
una guerra tra persone che si muovono, è una necessità per prevenire
lutti e incidenti. I controlli devono essere fatti dalle persone
(rappresentanti di tutti i cittadini) che chiedono alle persone di
essere civili e non arroganti nel rispetto di regole comuni. Gli
incidenti non li provocano solo chi beve o fuma, ma i tanti che vanno
a zig zag nel traffico per far prima e tra un semaforo e l'altro (nel
tentativo di passare anche col giallo) superano i 70Km/h in auto.
Velocità ridotta delle auto porta a maggiore velocità dei mezzi pubblici.


3 - Itinerari (piste) Ciclabili e Ciclo-Pedonali dovunque sia possibile:
Sfruttando e valorizzando i SUPERSTITI spazi liberi, non disdegnando
raccordi e semplificazioni con l’inserimento di parchi e marciapiedi
larghi e deserti, ma anche con scelte coraggiose mediante piccole ma
strategiche strisce di esproprio e soprattutto superando con fermezza
le rimostranze per la perdita di posti auto. Non ci risulta che questo
sia un diritto che vada difeso ad oltranza e sempre, si può anche
parcheggiare a 500m da dove si deve andare.
E' chiaro che non si stanno facendo percorsi ciclabili per
professionisti della bicicletta o sportivi e amatori, ma percorsi per
muoversi in concordia con le biciclette, quindi lo spazio deve essere
condiviso con pedoni, persone disabili, genitori con carrozzine,
persone che vogliono camminare per vivere la città, quindi con limite
di 20 Km/h anche per le biciclette.
Si raccordino le piste esistenti con programmazione tecnica di alto
livello e non con superficiale contentino di quartiere presto
destinato al degrado. Ci sono esempi in Italia invidiati da tutta
Europa, si chieda un aiuto e si sviluppi questo tipo di sensibilità e
possibilità di lavoro.
Chiediamo che siano effettivamente attrezzate le strade nei nuovi
quartieri con spazi per la circolazione delle biciclette, cambiano la
politica di togliere i marciapiedi per fare altri parcheggi auto, ma
lasciarli per il transito di pedoni e bici.
ESEMPI CONCRETI SUI QUALI RAPIDAMENTE INTERVENIRE
- parcheggio della piscinona "mondiale" sopra e al posto della
ex-ciclabile della Moschea o Ciclovia della Musica: si restituisca
alla comunità pubblica che ne era legittima proprietaria e in
particolare ai ciclisti urbani che la usavano;

- la Ciclovia Tevere ritorni il sogno e speranza coltivata negli anni
come dorsale centrale con manutenzione seria e investimenti piccoli ma
continui. Irricevibile e scandalosa l'utilizzazione della banchine a
parcheggio o scorrimento di maghine e scooter. Soprattutto si sposti
l'Estate Romana sulla sponda opposta per evitare il blocco della
ciclabile da Maggio a Ottobre;

- Palmiro Togliatti, incompiuta e malfatta, non si è intervenuti per
correggerne i gravi difetti di improvvisazione, "l'inutile ciclabile"
nel frattempo si è abbandonata; rimane invece potenziale strategico
raccordo fra Aniene - Nomentana- Tiburtina- Casilina-
Cinecittà-Acquedotti-AppioLatino-Colombo-Centro-Tevere.

SIANO FINALMENTE AVVIATI O RIPRESI I LAVORI PER LE
- prevista ciclabile a viale Marconi per raccordo ciclabile Laurentina
con Ciclabile Tevere e passaggio nell'area univiersitaria di Roma 3;
- prevista ciclabile a via Nomentana ora ancor più valida con
l'apertura di postazione bike sharing a Villa Torlonia
- prevista ciclabile a Testaccio;
- prevista ciclabile delle Mura;
- prevista ciclabile S.Pietro –FS- Balduina;
- prevista ciclable Andrea Doria;
- prevista ciclabile Laurentina-Torpagnotta-Vallerano-Trigoria
- prevista ciclabile Tevere- Mare su strategico argine sinistro verso
Ostia. Questa potrebbe ridare vita quotidiana alla ciclabile Sud
perchè ora non porta da nessuna parte e può essere usata non per
ciclabilità urbana, ma per uso solo ricreativo.

Con gesto di grande valore politico e riconosciuta unanime sensibilità
si dedichi ad Eva Bohdhalova un nuovo e spettacolare, ma facile anche
a realizzarsi percorso Ciclabile Centrale ad anello Colosseo/Circo
Massimo/P.za Venezia/Fori/Colosseo,
così come a Luigi Moriccioli la Ciclovia Tevere a Tor di Valle.

Si vuole ricordare che come studi di Cycling England
www.cyclingengland.org.uk se un ciclista va al lavoro 3 giorni a
settimana per un anno questo produce un risparmio per la collettività
di 600 Sterline che equivale in 30 anni alla restituzione di 10 mila
Sterline investite. 1 solo ciclista e non per tutto l'anno che pedala.
A Roma grazie a incentivi al clima a un bisogno di mobilità 'corta'
sono moltissimi i ciclisti urbani quotidiani. Questo dovrebbe
convincere a usare denaro per Roma, non la morte di persone che
andavano al lavoro in bici.

4 - BICIPLAN le mille idee concrete, economiche, semplici, verificate
ed elaborate con passione dalle comunità locali municipali SONO PRONTE
PER LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA.
Si chiede che siano date notizie dei biciplan approvati e delle
motivazioni del blocco in alcuni municipi.

5 - ZTL del Centro più bello e fragile del mondo ritorni strumento
serio, duraturo e inaggirabile. La politica incerta e dilatoria ha
portato di fatto all’invasione e allo svilimento delle meravigliose
piazze Barocche e dei suggestivi angoli Rinascimentali.
Non deve essere un parcheggio. Si è dato tanta enfasi al blocco del
parcheggio sotto Villa Borghese, ma ora le auto parcheggiano a Piazza
Navona. Fuori le auto dal centro, così anche i capolinea come aveva
annunciato all'inizio del suo mandato il Sindaco. Roma sia pulita
dalle auto almeno al centro e quelle poche che devono comunque passarci siano
rallentate al massimo con una Zona 30 immediata e controllata.
Credo che il ritorno economico di un tale annuncio sul Turismo
ripagherebbe immediatamente: Roma diventa vivibile e senza pericoli
per i turisti, anche bambini.

6- Si coordini con i Municipi la gestione delle arterie di traffico,
individuando aree commerciali e residenziali senza auto (strade verdi) come avviene o meglio avveniva
in alcuni quartieri, possibilmente con un piano organico concordato

7 Non investire assieme a Provincia e Regione in strade che affluiscono
al centro senza stazioni di scambio per trasporto pubblico meglio se su ferro o
ciclabile. Perchè se altre macchine saranno invogliate a venire a Roma non ci sarà posto per
ospitarle creando un circolo vizioso.

Si dovrebbe aiutare a rendere l'uso dell'auto nella città meno
premiante di altre forme di trasporto. Attualmente non è così e ai
Romani conviene perdere 11 giorni in code piuttosto che prendere i
mezzi pubblici perchè ne perderebbero 30 altrimenti.
E' chiaro che con un controllo non a campione, ma costante e serio
delle velocità si avrebbe immediatamente il duplice effetto di non
avere auto in strada e poter investire non in costruzione di nuove
strade ma in mezzi pubblici e piste ciclabili.

8 - aumentare l'intermodalità con i mezzi pubblici con coraggio laddove
già possibile (Metro, Tram e Jumbobus) e prevedendo per un prossimo
futuro (che arriva comunque) vagoni linea C e B1, nuovi tram e bus
adeguati ad un facile, rapido e sicuro trasporto intermodale delle
bici con tariffa compresa nella tessera MetreBus

9 - Stalli e Rastrelliere ovunque, ma soprattutto in edifici pubblici
e stazioni/capolinea bus, possibilmente in luoghi sicuri e già
vigilati. Chiedere a grandi aziende di installarli, usarli al posto dell’assalto incivile dei
cartelloni pubblicitari più o meno abusivi che bloccano o degradano la visuale, anche per impedire
il parcheggio selvaggio di bici e motorini. A Milano ogni stazione
della metro (anche senza bike sharing) ha il suo punto bici/moto.

10 Bike-sharing di standard almeno milanese se non parigino, con molte più stazioni e bici e ,
soprattutto, la consueta prima mezzora gratuita.
l
11- Regolamento edilizio cittadino per le bici in condominio
Non si chiedono incentivi per installare rastrelliere, ma di approvare
un regolamento che permetta in spazi condominiali di poterle
installare, anche senza dover riapprovare il regolamento di
condominio. Roma è piena di palazzi con cortili (tanti quelli del
centro che sono diventati parcheggi per auto), ma non è possibile
installare una rastrelliera se il regolamento non lo prevede.


Chiediamo che l'incontro del 26 novembre possa essere pubblico e non
solo aperto a poche associazioni. Esistono cittadini ciclisti che non
vogliono avere rappresentanza, perchè spesso le associazioni sono solo
a scopo ludico ricreativo e non per una vera e reale mobilità urbana.
Chiediamo che sia invitata la stampa anche quella specialistica delle
bici, perchè anche lì non si parli solo di parti di ricambio, ma di
persone che usano un mezzo per muoversi. Chiediamo che siano coinvolti
anche gli storici e nuovi negozi di bici della città, perchè potranno
dare un coloro contributo.
Sarebbe molto bello se ci fosse presente anche l'ATAC in quanto
coinvolta col bike sharing che è unico al mondo, poichè i modelli
vincenti di Parigi e Milano a Roma siano stati stravolti rimane un
mistero per tutti, turisti compresi.

Auspichiamo che l'incontro sia non un palcoscenico, ma un tavolo
operativo che sia riconvocato mensilmente fino a Maggio 2010 data
entro la quale vorremmo vedere completati interventi a costo zero (o
quasi zero) e apprendere i piani operativi per Maggio 2011.
Che si attui un trasparente Cronoprogramma degli interventi
Roma non aspetta anche se è Eterna. Ha bisogno di risposte e ha
bisogno che si diano delle risposte ad una morte che poteva essere
evitata. Bisogna finirla di girare lo sguardo da un'altra parte.

Invitiamo tutti i ciclisti urbani ad avere un comportamento rispettoso
del codice della strada attuale e a rendersi sempre visibili anche a
distanza di giorno e di notte. Dobbiamo condividere uno spazio con
auto e pedoni, quindi dobbiamo mostrare a tutti quanto sia bello
andare in bicicletta anche sui 7 colli, potersi muovere con le proprie
forze con un po' di sudore ma felici di vivere in una Città Unica e a
dimensione Umana.
 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 22:12


CITAZIONE (caiofabricius @ 17/11/2009, 15:23)
Chiediamo che l'incontro del 26 novembre possa essere pubblico e non
solo aperto a poche associazioni. Esistono cittadini ciclisti che non
vogliono avere rappresentanza, perchè spesso le associazioni sono solo
a scopo ludico ricreativo e non per una vera e reale mobilità urbana....

bella quest'aggiunta :)
si potrebbe anche diffondere separatamente dal decalogo.
 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 21:43


Secondo me per testare la volontà politica di lor signori va portato a casa, subito:
A) Regolamento edilizio (punto 11) che non mi ricordo più in che anno, ma sicuramente più di tre anni fa, se non sbaglio ad una riunione a via Cola di Rienzo col progettista della Togliatti dove si vedette pure in anteprima il progetto della Nomentana, ce l'avevano promesso entro maggio (di quale anno?)
B) Bici sulla metro ma ancora di più: bici, anche una sola, su bus e tram la sera e/o in condizioni di pioggia e/o nebbia e/o avaria meccanica seria (es.movimento centrale out) SE l'autobus o il tram è vuoto (esempio: non più di 5 persone oltre il numero dei posti a sedere. E' un provvedimento che in molti casi può salvare da un incidente, o comunque da un ritorno a casa difficoltoso, ed è meno difficile da ottenere della bici in Metro, che deve passare al vaglio ministeriale, mentre per la bici sul bus l'esperimento del 791 non mi pare (ma potrei sbagliarmi) avesse bisogno di nulla.
C) Zona 30 addirittura nell'anello ferroviario. Salvo limitate eccezioni a 50. Ricordiamo che a bassa velocità una strada AUMENTA la sua capacità e quindi la sua efficienza; ridurre la probabilità di incidente, e a 30 la si riduce quasi a zero, riduce i blocchi da incidente e i costi (rilievi dei vigili, arredo urbano da rifare etc) diretti e immediati dell'amministrazione. Ricordiamo che in realtà il limite a 30 vuol dire un limite reale di 37-38 sul tachimetro (chi ha visto un navigatore lo sa) sia per la tolleranza di legge che è 5 km/h sia perché i tachimetri indicano meno del reale. Ora la gente quando guida giustamente e x fortuna di solito guarda la strada, e poco il tachimetro, ma se potesse scaricasse i dati velocità/tempo alla sera, si accorgerebbe che i picchi oltre i 30 all'ora sarebbero estremamente limitati nel tempo, e che influiscono (integrandoli) sulla velocità media per percentuali infime.
D) parcheggi bici alle stazioni, e in tutti i punti d'interesse della città, anche con la "legalizzazione" (100 euri di soldi pubblici per fare 10.000 adesivi con scritto: Comune di ROMA - P Bici) di elementi di arredo urbano esistente
Se De Lillo riesce almeno, NEL GIRO DI UNA SETTIMANA, ad avviare seriamente (Memorie di Giunta, delibere, proposte al Consiglio Comunale) se non proprio ad ottenere queste cose, allora si può pensare ad una collaborazione proficua. Altrimenti è una presa in giro ed una perdita di tempo. Quando vuole, il capo del suo partito fa molto di più in molto meno. Ghe pensi mi.
 
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view post Posted on 19/11/2009, 10:37P_QUOTE
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civis pedalator

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 22:12


ATTENZIONE TUTT*

è stato predisposto un semplice strumento (detto wiki) per il lavoro collaborativo su una bozza del Manifesto Condiviso dei ciclisti romani.
riuscire ad elaborare questo documento è molto importante in vista dell'incontro del 26 con l'assessore De Lillo, quindi ogni contributo è prezioso.
si sta cercando di creare una sorta di sintetico "biglietto da visita" dei ciclisti urbani, volutamente slegato dalle proposte operative concrete che gli viaggeranno a fianco.
chi volesse partecipare è benvenuto, non è neanche richiesta (ma sarebbe auspicabile) la registrazione.
unica raccomandazione: PRIMA di inviare modifiche al testo, verificatelo usando il tasto ANTEPRIMA in fondo alla pagina.

questo è l'indirizzo: MANIFESTO PER UNA MOBILITA' CIVILE
 
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